Comunità di Volontariato Dinsi Une Man
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Associazione

La Comunità

Cosa intendiamo per Comunità?

Una delle definizioni secondo il vocabolario Treccani è "insieme di persone che hanno comunione di vita sociale, condividono gli stessi comportamenti e interessi".

Indubbiamente questa definizione fa parte della realtà DUM: tutti i partecipanti ai soggiorni hanno un obiettivo comune, che è quello di passare una vacanza all'insegna del divertimento e dell'affetto.

Ma la Comunità DUM non è la mera condivisione di una cosa in comune, è questo e molto altro ancora.

 

E' rendere ognuno protagonista. In base alle proprie abitudini e possibilità fisiche, i tempi di ognuno sono molto diversi, nel vestirsi, nel fare il letto, nello spostarsi, nel mangiare, nel parlare... Certe volte è molto più semplice sostituirsi all'altro, perchè si è più veloci a fare certe azioni, o perchè si immagina di cosa abbia bisogno l'altra persona senza avere la pazienza di aspettare che ce lo spieghi. Eppure al DUM ci si accorge in fretta che ognuno deve poter avere il tempo e lo spazio per esprimersi al meglio. L'ascolto e il rispetto dei limiti e potenzialità dell'altro diventano improvvisamente momento positivi e di condivisione.

 

E' sostegno reciproco, è il chiedere aiuto senza vergognarsene. Capita spesso durante i soggiorni di trovarsi di fronte a situazioni nuove, inaspettate, a reazioni non previste. Eppure ci sarà sempre qualcuno che le ha già vissute o che comunque ha più esperienza e riesce a consigliare al meglio. Il fatto di sapere che ci sarà sempre qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare e aiutare senza chiedere niente in cambio è una caratteristica fondamentale del DUM.

 

 

La Comunità di Volontariato “DINSI UNE MAN” è sorta come associazione civile, il 16 giugno 1988.

La Comunità di Rinascita di Tolmezzo ospita la sede legale dell’associazione, in via G. Bonanni 15.

La Storia

"E' molto calda l'estate del '72. Sento la pelle della schiena fondersi con lo schienale della carrozzina. E' strano, mai come in questa stagione mi sento un tutt'uno con lei.

Ascolto le voci intorno a me. Mare, spiaggia, amici, vacanze. Un clima di rilassato divertimento mi invade. Mi tuffo tra quelle parole cercando una sensazione ancora sconosciuta, lontana. Il calore del sole, la ruvida morbidezza della sabbia, il sale dell'acqua che asciugandosi tira tutta la pelle, lo stare assieme.

Non voglio più immaginare, voglio sentire."

Paolo Belluzzo

 

Nel lontano 1972 iniziarono i primi soggiorni al mare nella Pineta di Lignano, grazie alla Comunità Piergiorgio di Udine. Si trattava di un'esperienza del tutto insolita, una realtà comunitaria che allora non era ancora molto diffusa. Dopo una prima esperienza in appartamento, ci si spostò in una struttura scolastica e poi ancora in un'altra struttura, continuando di anno in anno la ricerca di un luogo sempre più adeguato.

 

Nel 1977 nacque la Comunità Rinascita di Tolmezzo (UD), come emanazione della Comunità Piergiorgio di Udine, con l’intento di essere presenti anche nelle zone terremotate della Carnia. Tutte le persone coinvolte nella nuova Comunità entrarono a far parte anche della realtà dei soggiorni estivi, iniziando la creazione di un forte legame che dura tutt'oggi.

 

Dal 1984 ci si spostò in un prefabbricato dismesso dalle zone terremotate, e con l'aggiunta di qualche roulotte e di un tunnel che collegava la zona notte dalle aree comuni situato in mezzo alla natura, l'atmosfera di comunità si rafforzò tantissimo. Le presenze giornaliere, aumentando gradatamente di anno in anno, passarono da una trentina di persone fino a raggiungere i cinquanta posti letto!!

 

Questo crescente senso di appartenenza al gruppo portò alla fondazione dell’Associazione “Comunità di Volontariato Dinsi Une Man” nel 1988.

 

Per due anni, dal 1990 al 1991, a seguito della demolizione del fabbricato precedente, ci si vide di fronte ad una nuova grande sfida: ricostruire una nuova struttura che si adattasse sempre meglio alle esigenze degli ospiti. Grazie alla partecipazione di molti, e con non poche difficoltà, il 16 giugno 1991 venne inaugurata la nuova sede, che se pur essenziale, risultava più raccolta, più accogliente e funzionale, oltre ad essere ovviamente completamente accessibile.

 

Nel 2000 cominciò nuovamente la ricerca di una nuova sede, ci si spostò a Bibione nella zona delle Colonie, per tornare nuovamente a Lignano ad oggi, raggiungendo la partecipazione ai soggiorni di circa 200 tra disabili e volontari.

 

.....ogni struttura ha avuto le sue peculiarità, ogni luogo qualcosa di speciale, con più o meno barriere architettoniche, con più o meno vicinanza al mare, con più o meno partecipanti. Ma lo spirito DUM è sempre rimasto lo stesso e ha permesso, nonostante i continui cambiamenti, di mantenere reale e viva questa meravigliosa esperienza.

Le Nostre Parole

Alcuni pensieri di disabili, volontari, famiglie, amici... tratti dal giornalino del DUM "I Nostri Fogli"

 

"C'E' UN ALTRO MODO di fare politica, di stare nella nostra società, contrastando l'attuale individualismo sfrenato. Sembra un'utopia, ma esistono uomini e donne (anche ragazzi giovanissimi) che trascorrono le loro due settimane di ferie estive come volotari al DUM. Ieri sera sono stato loro ospite e l'emozione di euforia che insieme abbiam provato, quando con la mia chitarra abbiamo ballato e cantato fino a perdere la voce, è un ricordo che continuerà a darmi energia buona per molto tempo.

Ho imparato ancora una volta che nessun grave svantaggio a braccia e gambe può fermare l'allegria, il piacere di stare insieme, l'enorme voglia di vivere, l'affetto incondizionato. La parola diversità a qualcuno può provocare solo ostacoli e paure. Per chi come me ha la fortuna di incontrare i ragazzi del DUM scopre invece che fa rima con curiosità, normalità, comunità." Marco Anzovino

 

“...DUM significa anche fermarsi ad osservare il prossimo, fare attenzione ai suoi bisogni, osservare legami che si creano giorno dopo giorno, guardare come cambia l'espressione dei nostri ospiti dal primo all'ultimo giorno. Significa non dare più per scontato nulla, rendersi conto che un bagno in mare è gioia pura per alcune persone, significa ridere ma saper anche piangere nei momenti in cui ci sentiamo più fragili e impotenti.

Significa dimenticare quello che c'è al di fuori della nostra “bolla” che a Bibione inevitabilmente si crea. Significa darsi una mano dal gesto più semplice al più complicato, capirsi senza per forza parlare, cantare e ballare senza essere capaci di farlo, lasciarsi andare al flusso veloce del tempo che in quei giorni ci trasporta in un mondo del tutto diverso da quello a cui siamo abituati. 

Quando qualcuno che conosco viene a trovarmi al DUM, l'unica cosa che mi dice è “si vede che sei davvero tanto felice”. Quindi, caro DUM, sei il mio attimo di dimenticanza e felicità.Lisa

 

“...Potrei riempire le pagine di tutte le burle che facevo con Paola per farla ridere, potrei cercare di spiegarvi che strana isola fuori dal tempo è stata per me questa dozzina di giorni, potrei parlarvi dell'allegria, della spensieratezza e serenità che mi hanno abitata mentre trascorrevo i giorni a Bibione o magari dirvi di alcuni dei più begli abbracci della mia vita, oppure potrei scrivere liste lunghe chilometri di ringraziamenti per ognuna delle persone che ho incontrato, ma non credo riuscirei a raccontare mai abbastanza bene come al DUM spontaneamente nascano e si costruiscano legami limpidi e un gruppo unito, di come due corridoi, abitati dalle giuste persone per un paio di settimane, possano realmente profumare di casa.Irene

 

COLONIE EFA-ANNI 1974_1980 FOTO GRUPPO LIGNANO ANNI 1980_1990_NUOVA STRUTTURA BIBIONE CENTRO ITALIANO FEMMINILE 1991 Turno agosto 2011 gruppo 2° turno Zona notte ante 1990 matrimonio ChiaraAmedeo
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